Tutte le regole della comunicazione visiva: colore, tipografia, logo, vetro, componenti, immagini. Ricette esatte, esempi giusti e sbagliati, artefatti pronti. Integra e raffina il BrandBook v2 (aprile 2026) — non lo sostituisce.
Due componenti. Non cambiano mai — cambia solo la dose.
Il viola non supera mai il 50%. Il bianco è la struttura. Nella versione istituzionale il 10% di viola va sugli elementi d'attenzione: numeri, filetti, divider, micro-UI, e la CTA. Fondi viola: mai — con una sola eccezione, la call to action.
Terzo fondo di servizio: Ink (quasi-nero #121216) — per momenti di massima gravitas (es. i tre elementi). Quarto: l'immagine (vedi §7). Nessuna sezione ha mai lo stesso fondo della precedente (§9, ritmo).
Il logotipo esiste in due sole versioni — nessun simbolo, monogramma o badge. Bianco su scuro, viola e immagine; ink su carta.

Due livelli: i token ufficiali del BrandBook v2 (la base tecnica, qui integrale) e il layer editoriale del riorientamento (come quei token si usano sulle superfici di comunicazione). Nessun colore fuori da questi.
Dove vivono: i token UI (stati hover/active, Periwinkle, Main Light, semantici pieni) appartengono alla piattaforma prodotto. Sulle superfici editoriali (sito marketing, deck, PDF, social) gli stati si rendono in pill semantica sobria (§11): verde testo #0E7A52 per chiuso/repaid, viola per live — mai campi pieni Base.
Eyebrow, una sottolineatura, il filetto del numero chiave. Tutto il resto è carta e ink: è la rinuncia al colore che rende istituzionali.
Speak with our teamUn solo typeface per tutto il testo: Plain by Swiss Typefaces — sans-serif geometrico a basso contrasto, esclusivo YELDO. Più una voce di servizio: il mono per label e dati. L'autorità viene da dimensione e spazio, mai dal grassetto.
Perché due scale: la piattaforma informa (pesi Medium, taglie compatte, densità); le superfici editoriali affermano (pesi Light, taglie grandi, spazio). Stesso typeface, due registri — come la voce: stessa lingua, densità diversa.
Eyebrow mono sopra, display leggero con una sola enfasi, corpo al 60% di bianco. Tre livelli bastano quasi sempre.
La forma visiva della fiducia: porta un contenuto sopra la realtà senza nasconderla. Elemento costitutivo, non vezzo UI.
Vetro scuro, bordo chiaro, testo bianco.
Frosted bianco: da app consumer, mai Yeldo.
Una geometria (pill), un registro (relazione, non registrazione).
Su carta la primaria è viola: è l'unico fondo viola ammesso nel dosaggio istituzionale. Su scuro e su immagine la primaria è bianca. Una sola primaria per vista; il secondario è sempre outline. Stati (prodotto): hover #6F2AB2 · pressed #5E2299 — i token UI del BrandBook.
Il lessico completo delle CTA e le parole vietate vivono nel Verbal System §5.
Peso 200, monocolore, label mono, filetto hairline. Mai tessere, icone o secondi colori.
Su immagine: in barra di vetro (§4). Il framing conta più del numero: selettività e track record, mai volume per il volume.
La fotografia Yeldo è l'asset e la sua città: esclusivamente immagini architettoniche e urbane europee. Milano al crepuscolo è la firma. Mai stock, mai handshake, mai natura o lifestyle.
01 · Naturale
02 · B/N
03 · Velo violaScrim di leggibilità (testo su foto): linear-gradient(98°, rgba(11,8,16,.82) → .45 al 48% → .05) + rinforzo dal basso quando c'è una barra numeri.
Topbar di servizio + barra principale: logo, i tre pubblici come voci primarie, pill "Request access". Bianca su immagine, ink su carta.
Hairline tra le righe, stato in pill semantica (verde=chiuso, viola=live). La disciplina mostrata.
Numerale grande a colore pieno, titolo 400, corpo 300. Mai outline, cerchi o icone.
Nome deal + badge stato + righe documento con tag PDF. La trasparenza resa cliccabile.
01 · Professional investorsImmagine con tag di vetro, beneficio come titolo, link su hairline. Tre porte, mai più di tre.
Il ritmo cromatico è una regola compositiva, non un caso: i fondi si alternano perché la pagina respiri. La home di riferimento:
Misure: contenitore 1240–1280px · sezioni 6.4–7.5rem di padding verticale · raggi 16–22px (999px le pill) · hairline come unico divisore. Apertura e chiusura di pagina si rispondono.
Il dosaggio 90/10 (§1) non è "la stessa pagina con meno viola": è una grammatica di superficie a sé, dove il rigore guida e il viola diventa segnale. Qui è codificata per intero, elemento per elemento.
Se la superficie guarda un istituzionale, il tema è questo. Pagina Institutional Investors, deck e pitch istituzionali, report e PDF, email a controparti istituzionali, home in versione istituzionale. Le superfici pubbliche multi-audience restano in bilanciata 65/35; l'area professional/Club in 50/50. Demo viva dell'hero: hero-variants #ist.
Il ritmo resta una regola (§9): nessuna sezione ha il fondo della precedente — ma la tavolozza dei fondi si restringe a carta · bianco · paper2 · un solo ink. Il respiro lo danno lo spazio e le fotografie incorniciate, non i cambi di campo.
Senior secured, €5–30m, documented as institutions expect.
Su una pagina istituzionale questo campo comunica "marketing", non controparte.
Request access to the ClubPer i generatori (Fase 3): i tre temi sono token di superficie — theme=istituzionale (90/10) · theme=bilanciata (65/35, default) · theme=professionale (50/50). La scelta del tema discende dal cluster (matrice cluster→registro della Brand Strategy), mai dal gusto di chi genera.
Le regole sono del brand, non del sito.
Stati, avvisi, link, badge: ogni micro-elemento segue lo stesso DNA. Ricette rapide.
Per le superfici istituzionali valgono in aggiunta i cinque controlli i1–i5 della §9b. La checklist verbale (parole vietate, postura, CTA) è in chiusura del Verbal System.